Italiani pronti a trasferire conto corrente e dati finanziari a Google, Apple, Facebook, Amazon…

Sembra incredibile ma è (probabilmente) vero ! Le nuove generazioni o almeno una gran parte (qui si afferma il 50%) hanno stabilito con gli Over The Top un bizzarro rapporto di “fiducia digitale”. Un rapporto che echeggia per molti aspetti quello che le popolazioni avevano stabilito, nella seconda metà dello scorso secolo, con i loro Stati. Gli Stati però si comportavano ( ufficialmente) come era stabilito dalle Costituzioni e avevano un sistema di pesi e contrappesi la cui finalità era quella di equilibrare le facoltà dei diversi poteri.
Si chiamava Democrazia e sembrava il massimo dell’evoluzione possibile nel pianeta. Il rapporto invece che le nuove generazioni stabiliscono con gli Over The Top (OTT) è un rapporto gerarchico di evidente sudditanza, una obbedienza ottusa che viene sancita dalla accettazione delle norme (terms and conditions) proposte unilateralmente da ogni Gigante del Web. Norme che gli stesi Giganti si riservano di modificare a loro piacere e vantaggio senza nemmeno pre-avvertire i loro utenti-sudditi.

Perché accade questo ?
Perché si va progressivamente perdendo l’aspirazione alla difesa dei propri diritti in cambio di facoltà – al dunque – effimere quali l’aumento di visibilità personale o l’uso di app che spesso sconfinano nel delirio ossessivo ?
La ragione, secondo me, si rinviene nella CAPACITA’ DI SEDUZIONE che viene esercitata spavaldamente dagli Over The Top. In un mondo gravato da burocrazie e corruzioni, da lentezze e pressappochismi, l’immagine di algida e algoritmica efficienza dei Giganti di Silicon Valley appare come un’immensa luce nel buio della cronaca e della politica planetaria .
Gli OTT rappresentano il massimo della contemporaneità. Da loro passa e passerà sempre più l’innovazione tecnologica e la sperimentazione dell’Intelligenza Artificiale. Loro coniugano tecnocultura di massa, estetica e velocità (soprattutto velocità) in un modo che in passato le industrie leaders (cinema, tv e trasporti) avevano solo lambito.
E’ per questo che i loro utenti sono sedotti e si consegnano a loro come ostaggi volontari, credendo fermamente, nei loro cuoricini digitalizzati, che Google, Facebook, Amazon and Co. alla fine “sono meglio delle Istituzioni”, meritano una fiducia e un rispetto maggiore, anche se si sono appropriati indebitamente dei nostri dati sensibili per darli ai Servizi Segreti e alle Agenzie di Pubblicità, lo hanno fatto per il nostro bene : per difenderci dal terrorismo e per farci proporre le merci e i servizi che sono più appropriati alle nostre brame consumistiche. In qualche modo è una forma di religiosità giustificazionista, simile a quella che conduceva le masse cattoliche a sottostare ai perversi capricci dell’Inquisizione. Oppure , più semplicemente (si fa per dire) questa nuova forma di sociopatia di massa si può chiamare SINDROME DI STOCCOLMA (https://it.wikipedia.org/wiki/Sindrome_di_Stoccolma).

Da settembre prossimo Google, Apple, Facebook, Amazon, ecc… potrebbero anche fare anche da banca, grazie alla direttiva Psd2. Secondo un sondaggio di AtKearney il 50% dei consumatori italiani è disposto a trasferire conti e dati agli Over the Top (Ott) in cambio di sconti e prodotti digitali migliori. (https://www.key4biz.it/fintech-se-amazon-e-facebook-fanno-da-banca-la-meta-degli-italiani-apre-un-conto/)


Glauco Benigni

Glauco Benigni si è laureato in Sociologia con il massimo dei voti e una tesi sulle comunicazioni di massa nel 1976. E' stato giornalista del quotidiano "La Repubblica" dal 1979 al 1994 con mansioni di inviato e International Media Editor. E' membro del Comitato della Stampa Internazionale del "Festival de Television de Montercarlo". Autore di moltissimi libri e saggi sul linguaggio e sull'economia dei media, ha pubblicato tra l'altro: "Do you speak Televisionese" ( Ed. Eurotv -1985) , "Re Media" (Lupetti Editore - 1989) e "Costo contatto" (Ed.Cominform - 1996). E' stato consulente di grandi aziende , tra cui Eutelsat, RAI, Fininvest,Sipra, Sacis. Ha fondato "McLuhan & Co.", la prima casa editrice, in Italia, a pubblicare giornali via fax. E' stato docente di Global Communications presso alcune Universita' private di Roma. Dal 1994 ha lavorato alla Rai dove e' stato Responsabile delle Relazioni con la Stampa Estera e Responsabile della Promozione e Sviluppo di Rai International.

Glauco Benigni

Glauco Benigni si è laureato in Sociologia con il massimo dei voti e una tesi sulle comunicazioni di massa nel 1976. E' stato giornalista del quotidiano "La Repubblica" dal 1979 al 1994 con mansioni di inviato e International Media Editor. E' membro del Comitato della Stampa Internazionale del "Festival de Television de Montercarlo". Autore di moltissimi libri e saggi sul linguaggio e sull'economia dei media, ha pubblicato tra l'altro: "Do you speak Televisionese" ( Ed. Eurotv -1985) , "Re Media" (Lupetti Editore - 1989) e "Costo contatto" (Ed.Cominform - 1996). E' stato consulente di grandi aziende , tra cui Eutelsat, RAI, Fininvest,Sipra, Sacis. Ha fondato "McLuhan & Co.", la prima casa editrice, in Italia, a pubblicare giornali via fax. E' stato docente di Global Communications presso alcune Universita' private di Roma. Dal 1994 ha lavorato alla Rai dove e' stato Responsabile delle Relazioni con la Stampa Estera e Responsabile della Promozione e Sviluppo di Rai International.

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