La fabbrica delle rivoluzioni, il film su come funziona il mondo di oggi

Volete comprendere che cosa accade nel mondo da diciassette anni a questa parte? Volete capire come mai non ci sono mai state così tante rivoluzioni nella storia recente? “La fabbrica delle rivoluzioni” spiega tutto questo e racconta molto altro.

di Franco Fracassi

Ventiquattro rivoluzioni in quattordici anni. Regimi dittatoriali abbattuti, governanti corrotti cacciati, nel mondo spira una ventata di democrazia, specialmente in Medio Oriente e nei Paesi dell’ex Unione Sovietica. Ma la situazione sociale in questi Paesi è realmente migliorata? Il popolo ha ottenuto la garanzia del rispetto dei diritti civili? E, infine, come mai improvvisamente tanti popoli hanno sentito il bisogno di democrazia e trasparenza e l’Occidente, che ha storicamente avversato i movimenti rivoluzionari, si è schierato in loro favore in maniera così acritica?

Un film-inchiesta, frutto di oltre tre anni di lavoro, in decine di Paesi di quattro continenti. Un’indagine che ha dimostrato come dietro queste rivoluzioni ci sia un’enorme macchina organizzativa, finanziata da governi e da multinazionali e attuata da alcune organizzazioni non governative, che ha come scopo l’allargamento indefinito del modello di globalizzazione avversato dai dimostranti del G8 di Genova. Una macchina organizzativa che ruota intorno a un solo obiettivo: conquistare l’opinione pubblica del Paese in rivolta e dell’Occidente tutto attraverso uno spregiudicato uso dei social network e un sapiente uso della macchina che produce informazione.

Per chi vuole capire che cosa sia accaduto in Ucraina, a Hong Kong e in Brasile. Per chi vuole scoprire perché sono in corso guerre civili in Siria e in Libia. Per chi vuole darsi una spiegazione su come gli Stati Uniti abbiano prima appoggiato la rivoluzione egiziana, consegnando il Paese ai fondamentalisti islamici, e poi fatto di tutto per abbattere quel regime. Per chi vuole comprendere il legame delle organizzazioni non governative con i servizi segreti statunitensi. Per chi vuole capire come viene costantemente manipolata l’opinione pubblica occidentale, e non solo.

Un film presentato in alcuni dei maggiori festival mondiali, ma troppo scomodo per riuscire ad avere una normale distribuzione in Italia.

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