LA GUERRA AL NEOLIBERISMO PARTE DAL CILE

Il Cile è in fiamme. In Cile sta accadendo ciò che gli europei non hanno avuto il coraggio di fare, tranne che in Francia. Ciò che sta accadendo in Cile è la plastica rappresentazione dei disastri provocati dal neoliberismo, dalle politiche di austerità, dalle politiche che badano più al contenimento del debito pubblico che alle disuguaglianze sociali.

In Cile le politiche autoritarie di austerità hanno fallito per la seconda volta, dopo il disastro di Pinochet, quando cedette il volante dell’economia al neoliberista Milton Friedman, che potette mettere in atto il più grande esperimento di ingegneria sociale della storia.

Quando Pinochet fu cacciato il Cile era l’unico Paese dell’America Latina senza debito pubblico e a inflazione vicina allo zero. Ma era anche un Paese con milioni di poveri ed emarginati.

Trent’anni dopo il Cile è di nuovo alla mercé del neoliberismo. Il debito pubblico è inferiore a quello della Germania e l’inflazione è al due per cento.

Al tempo stesso il Cile ha un sistema di istruzione privatizzato e segregante. Un sistema sanitario privato, cui la maggior parte dei cileni non può accedere. Trasporti pubblici costosissimi. Un sistema pensionistico privato. Il Paese dell’Ocse con la più grande sperequazione sociale. Perfino l’aborto è illegale.

Qualche settimana fa gli abitanti della città di Osorno, nel sud del Paese, si sono ritrovati con il petrolio nell’acqua potabile. Anche qui, acqua gestita dalla società privata Essal, di proprietà della multinazionale francese Suez, azionista di Acea, e a sua volta di proprietà del colosso finanziario statunitense Black Rock.

È stata la scintilla che ha fatto esplodere la rivolta. Oppressa con una durezza che ha precedenti solo nel pugno di ferro di Pinochet. 19 morti. 7.000 arrestati, molti dei quali detenuti in centri di detenzione segreti.

Il Cile non si è ribellato all’aumento di dieci centesimi del prezzo della metro. Il Cile si è ribellato al neoliberismo. Il Cile si è ribellato all’austerità. Il Cile ha avuto il coraggio che finora l’Europa non ha avuto. Che parta da laggiù la ribellione al Sistema che in tanti ci auspichiamo?


The Indygraf

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