La Morte di Al Baghddi capo dell’ISIS è vera?

Il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump è apparso in tv e ha annunciato la morte del leader dell’Isis al Baghdadi. Ha dichiarato di avervi assistito in diretta, in tv. In seguito a un raid delle forze speciali statunitensi, al Baghdadi si sarebbe sentito in trappola e, quindi, si sarebbe fatto saltare in aria insieme ad alcuni familiari.
Una di quelle notizie che aprono i tg di tutto il mondo. Una di quelle notizie che smuovono giornalisti e commentatori. Una di quelle notizie che necessitano assolutamente di riscontri, perché sono così importanti che possono far cambiare direzione (di poco o di tanto lo si capirà solo nel futuro) alla Storia.
Ebbene, nessuno dei reporter presenti alla conferenza stampa, nessuno tra le migliaia di giornalisti che hanno riferito la notizia, nessuno degli altrettanto migliaia di commentatori ha posto la fatidica domanda: mostrateci le prove. O anche più semplicemente, mostrateci il filmato che ha visto Trump.
Tutti, ma proprio tutti, hanno anche accettato il fatto che al Baghdadi sia stato cremato e poi le ceneri sparse in mare. Come accadde con la morte dell’altro generale del terrorismo mondiale Osama bin Laden.
Nessuno si è chiesto come mai al Baghdadi sia morto proprio ora.
Nessuno che abbia accostato la morte di al Baghdadi alla necessità di Trump di allontanare la pressione della politica e dell’opinione pubblica dallo scandalo Russiagate.
Nessuno che non abbia trovata strana la coincidenza con l’avvio della campagna elettorale per stabilire chi sarà il nuovo (o vecchio) inquilino della Casa Bianca.
Nessuno che abbia accostato la decisione di Trump di ritirare proprio dal nord della Siria le truppe statunitensi, provocando di fatto l’invasione della Siria da parte della Turchia, e le conseguenti aspre e violente critiche internazionali e, soprattutto, interne, con il successo dell’uccisione di al Baghdadi, del violento dittatore che negli ultimi anni ha insanguinato proprio quelle terre.
Questa notizia segna l’ennesima sconfitta della libertà d’informazione e avvicina sempre di più l’assoggettamento dei media al potere.
L’ho ha detto la Casa Bianca equivale a dire: è vero. Senza riflettere alle decine, centinaia, migliaia di balle che ci hanno raccontato tutti i presidenti statunitensi da quando esiste quel Paese.
Immaginate se lo stesso annuncio l’avesse dato l’Iran e la stessa Siria. Ci sarebbe stato lo stesso unanime concerto di consensi e di assensi? Oppure i reporter di tutto il mondo avrebbero preteso le prove, denunciando la propaganda di quei regimi?
Nessuno può dirci se al Baghdadi sia effettivamente morte oppure, se si sia suicidato, se sia morto in quelle circostanze oppure mesi addietro. Non lo può dire nessuno perché nessuno ne ha le prove.
Il Pentagono ci ha mostrato le immagini di un raid osservato da un satellite. Potrebbe essere un qualsiasi video girato in una qualsiasi guerra. I frame del suicidio del capo dell’Isis sono tutt’ora non pervenuti.
Reporter di tutto il mondo unitevi e pretendete rispetto e, soprattutto, iniziate ad averne verso la sterminata platea che popola questo pianeta. Fate bene il vostro lavoro.


The Indygraf

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