L’importanza del punto di vista

Si parla tanto di Fake News, di notizie false, che inquinerebbero il nostro modo di pensare. Vero. Probabile. Però, una notizia falsa può essere smascherata. Il nostro modo di pensare, invece, è solo nostro. E in quanto tale non può essere smascherato.
Per il sistema, quindi, ha molto più valore agire sul vostro modo di pensare che sui vostri pensieri.
Quando accade qualcosa ciascun testimone racconterà la propria versione dei fatti, filtrato attraverso il suo punto di vista.
Prendete la notizia di uno sbarco di immigrati. Coloro che guardano la realtà attraverso gli occhi della compassione e della mescolanza penseranno: Poverini, saranno stanchi e disperati, loro sono dei piccoli eroi della società moderna. Coloro che guardano la realtà attraverso gli occhi della paura e della difesa dell’identità culturale penseranno: Ma quando finiranno di arrivare? Sicuramente ci saranno dei delinquenti infiltrati, mannaggia a chi li ha fatti sbarcare.
È il punto di vista la chiave per il controllo delle masse.
Il Sistema, le multinazionali, la grande finanza, i governi più potenti, i servizi segreti, chi detiene il potere questo lo sa bene. La loro preoccupazione non è quella di spacciare fake news (fanno anche quello) ma di creare un immaginario nella mente di ciascuno di noi. Il loro immaginario. In modo che tutti possano interpretare la realtà nello stesso modo, il modo del potere, il modo del sistema.
Ci stanno rubando il nostro personalissimo punto di vista e nessuno protesta. Tutti impegnati a dibattere sulle fake news. Un fake problema che ci distoglie dalla difesa più importante, quella del nostro punto di vista.
Vi suggerisco solo una cosa: pensate in maniera autonoma, creativa, diffidate dal pensiero unico, dal pensiero massificato. Iniziate a pensare che se il vostro punto di vista è lo stesso di quasi tutti, dei principali media, di tutte le forze politiche e dei commentatori di notizie allora molto probabilmente vi hanno già violato la mente, stuprato il cervello. Al posto vostro inizierei a preoccuparmi.

 


The Indygraf

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