NEOLIBERISMO E PANDEMIA: LA FACCIA DELLA STESSA MEDAGLIA?

I governi mondiali non sapevano davvero cosa sarebbe accaduto?
Nel libro inchiesta “Protocollo Contagio” di Franco Fracassi si spiegano, attraverso una moltitudine d’informazioni (cablogrammi, interviste, dichiarazioni rilasciate da esponenti internazionali di svariati settori, rapporti segreti) come in realtà molti dei Paesi mondiali erano a conoscenza dell’imminenza di tale catastrofe <<un’ecatombe: un disastro umano, economico e politico>> per citarne un passo.
Verso dove stiamo andando? Che cosa ci aspetta in un futuro prossimo?
Quest’intervista ospita due esperti di geopolitica per analizzare sul piano sociale, politico ed economico in parte le sorti del nuovo millennio su scala internazionale.

Franco Fracassi incontra e si confronta con Stefano Zecchinelli, redattore e responsabile esteri della testata on line “L’Interferenza”. Temi dell’intervista: politica nazionale ed internazionale, critica al sistema capitalista/neoliberista (America, Italia, Israele, Cina); Covid, Deep State, Geopolitica ed altro ancora. La sintesi degli argomenti esposti si spera possa essere spunto per e punto di partenza di riflessioni e ricerche indirizzate a realtà specifiche che per loro natura richiedono profonde indagini ed analisi.

Franco Fracassi, noto giornalista d’inchiesta e di guerra già dal 1998 per i suoi svariati reportage sul campo dei maggiori conflitti che hanno sconvolto questo pianeta e ne hanno segnato una svolta, nel bene e nel male. All’attivo ha oltre 15 libri tra i quali ricordiamo “Il Quarto Reich” (in uscita a breve), “I Conquistatori”, “Colpo di Stato”, “Morte dei Paschi” ed il citato in quest’occasione “PROTOCOLLO CONTAGIO” in diffusione già da Maggio 2020 con etichetta indipendente Indygraf, diventato caso editoriale in quanto ha superato le 3000 copie in pochi mesi pur non appoggiandosi ad un editore ed essendo anche stato rifiutato dalla multinazionale Amazon: il primo libro d’inchiesta giornalistica in cui le fonti sono tutte pubbliche, verificabili e certificate dalla tecnologia blockchain.
Stefano Zecchinelli è il redattore e responsabile esteri della testata on line “L’Interferenza”, con un curriculum di pieno rispetto attraverso il quale può facilmente confrontarsi su temi molto complessi. Si è specializzato in politica internazionale, ponendo l’attenzione sulle tattiche di destabilizzazione dei Paesi Occidentali contro quelli fuori dal Mondo Globalizzato, e collabora con la radio iraniana “Pars Today”.

Entrambi esprimono una visione molto lucida della situazione che attraversa ogni Paese (dall’Italia a Cuba ed Israele, dalla Cina a Washington), individuando un denominatore comune: la scia di un superamento degli antichi “canoni” dei vari capitalismi ed imperialismi, che sfocia in un’ombra più inquietante quale il neoliberismo.
Che significa questo termine e cos’è oggi?
Le radici sono da identificarsi verso la fine degli anni “40, quando con tale parola si identificava una dottrina economica che tendeva a ridurre l’influenza dello Stato sull’economia: l’equilibrio del sistema economico era stabilito dalle logiche di mercato guidate dalle regole della concorrenza.
Fu il sociologo ed economista tedesco Alexander Rüstow a coniare il termine ed infatti con quest’ultimo cercò di teorizzare una nuova forma di liberismo leggermente distaccata da quello classico, maggiormente attenta al sociale anche se non completamente contraria ad un controllo dell’evoluzione dei mercati da parte dello Stato.
<> (fonte: Enciclopedia Treccani).

Ma dalla crisi del 2008, molti economisti hanno sottolineato come questa tendenza si sia rafforzata ponendo però troppo potere in mano degli Stati e dei potenti, emarginando il resto perché non facente parte delle cosiddette lobby (tanto politiche che economico-finanziarie) e dirottando l’economia mondiale verso un declino a discapito soprattutto dei Paesi con un debito pubblico maggiore.
A quale scopo? Forse per poter fare shopping in un secondo momento?
E cosa ne è stato delle eccellenze in campo sanitario: dalla Lombardia al sistema sanitario privato delle super potenze? E la tecnologia, in quest’epoca digitale, che ruolo svolge ed in mano di chi è sostanzialmente?

La sintesi degli argomenti esposti in questo dibattito di 40 minuti, si spera possa essere spunto per e punto di partenza di riflessioni e ricerche indirizzate a realtà specifiche che per loro natura richiedono profonde indagini ed analisi.


Federica Ipsaro Passione

Iscritta all'Albo Nazionale Italiano (O.d.G.) e al WREP.EU European Register Web Reporter Insegnante di italiano L2/LS per stranieri (diplomata alla DILIT international House, Roma) Laureata in Scienze Politiche, corso in Media e Giornalismo (Firenze)

Federica Ipsaro Passione

Iscritta all'Albo Nazionale Italiano (O.d.G.) e al WREP.EU European Register Web Reporter Insegnante di italiano L2/LS per stranieri (diplomata alla DILIT international House, Roma) Laureata in Scienze Politiche, corso in Media e Giornalismo (Firenze)

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